Ombra recensisce: "Sogni di Strada"

04.10.2020

Citando Ombra: "Uno dei joint album più interessanti degli ultimi anni è Sogni di Strada, che segna, forse, l'apice della carriera di Nader Shah, ormai in declino". Il nostro terr*ne preferito l'ha analizzato pezzo per pezzo.

1 > Jacques
Intro molto interessante, non tanto per il testo ma per i flow trovati da entrambi gli artisti

          7,5/10


2 > Lego
Un paragone molto interessante e vari giochi di parole nel ritornello che riescono a farlo memorizzare già dal primo ascolto

          8,5/10


3 > Dalle case
Letteralmente perfetto, credibilità massima, denuncia approfondita, riferimenti storico-culturali precisi, flow e metrica impeccabili e testo molto interessante. Questo è il Rap con la r maiuscola.

          10/10


4 > Bendo
No, non è quella di Anna

          7/10


5 > Mio Dio
Strofe assurde, soprattutto dei due ospiti, Disme, nota ottima penna della Wild Bandana e Vaz Tè. 

          9/10


6 > Snitches 69 Savage
Pezzo consigliabile solo a chi apprezza i brani crudi e taglienti. Cazzo, ragazzi, voci curate benissimo, che grattano per rendere il pezzo ancora più drill (altro che rondo pagliaccio)

          7,5/10


7 > Meglio
Pezzo classico, riempitivo, che rispetta l'andamento del disco

          7/10


8 > Sogni di strada
Non si può commentare, l'orecchio coglie, il cervello anche, ma non si può tramutare in parole la bellezza di questo testo. Grazie anche a Bresholino

          10/10


9 > Ninho de Rua
Prosegue il filone crudo e di alta credibilità di strada che caratterizza tutto l'album

          7,5/10


10 > Nuove Nike
Pezzo forse più leggero, accessibile a tutti

          6,5/10


11 > Sbandati pt.2
Certo, la seconda parte non sarà mai all'altezza della prima, ma il ritornello è certamente uno dei più emotivi di sempre. Questa è arte

          9/10

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