Ombra recensisce: "Sogni di Strada"
Citando Ombra: "Uno dei joint album più interessanti degli ultimi anni è Sogni di Strada, che segna, forse, l'apice della carriera di Nader Shah, ormai in declino". Il nostro terr*ne preferito l'ha analizzato pezzo per pezzo.
1 > Jacques
Intro molto interessante, non tanto per il testo ma per i flow trovati da
entrambi gli artisti
7,5/10
2 > Lego
Un paragone molto interessante e vari giochi di parole nel ritornello che
riescono a farlo memorizzare già dal primo ascolto
8,5/10
3 > Dalle case
Letteralmente perfetto, credibilità massima, denuncia approfondita, riferimenti
storico-culturali precisi, flow e metrica impeccabili e testo molto
interessante. Questo è il Rap con la r maiuscola.
10/10
4 > Bendo
No, non è quella di Anna
7/10
5 > Mio Dio
Strofe assurde, soprattutto dei due ospiti, Disme, nota ottima penna della Wild
Bandana e Vaz Tè.
9/10
6 > Snitches 69 Savage
Pezzo consigliabile solo a chi apprezza i brani crudi e taglienti. Cazzo,
ragazzi, voci curate benissimo, che grattano per rendere il pezzo ancora più
drill (altro che rondo pagliaccio)
7,5/10
7 > Meglio
Pezzo classico, riempitivo, che rispetta l'andamento del disco
7/10
8 > Sogni di strada
Non si può commentare, l'orecchio coglie, il cervello anche, ma non si può
tramutare in parole la bellezza di questo testo. Grazie anche a Bresholino
10/10
9 > Ninho de Rua
Prosegue il filone crudo e di alta credibilità di strada che caratterizza tutto
l'album
7,5/10
10 > Nuove Nike
Pezzo forse più leggero, accessibile a tutti
6,5/10
11 > Sbandati pt.2
Certo, la seconda parte non sarà mai all'altezza della prima, ma il ritornello
è certamente uno dei più emotivi di sempre. Questa è arte
9/10
